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1.    Presentazione e principi del servizio

La Comunità Terapeutica Inus è un servizio residenziale e semi residenziale che rientra nelle politiche Regionali dell’Assessorato alla Sanità e ai Servizi Sociali per i sofferenti mentali (Delibera di Giunta Regionale 71/190 del 16/12/2008), con la realizzazione di una comunità terapeutica eterogestita ad alta specializzazione che favorisca il recupero, il trattamento e il reinserimento sociale di adolescenti e giovanissimi. Il servizio è offerto ai Servizi di Neuro Psichiatria Infantile, Centri per la Salute Mentale, Servizi Sociali delle Amministrazioni locali, del Ministero di Grazia e Giustizia e dei Tribunali per i Minorenni per offrire idonea accoglienza a minori e giovani che necessitano di un periodo di riabilitazione e trattamento terapeutico in comunità. L’esordio del disagio mentale in età pubero adolescenziale è il segnale di un momento di grande difficoltà per il ragazzo e per la sua famiglia.
L’adolescenza è un momento di vita molto sensibile. Si tratta di una fase in cui il ragazzo è maggiormente esposto al pericolo di “rottura” del proprio equilibrio psichico (breakdown di Laufer), e può manifestare dei sintomi anche molto manifesti: comportamenti devianti, comportamenti auto e/o etero - lesivi, anoressia, depressione etc.
La presenza di questi momenti di grave “crisi” non significa che il ragazzo possa poi diventare un paziente psicotico, depresso o psicopatico. A pesare sulla prognosi di psicopatologie complesse c’è anche la componente ambientale in cui il ragazzo si trova al momento della crisi e della capacità di questo di accogliere e sostenere il momento di crisi acuta. Un intervento tempestivo ed efficace può incidere sull’evoluzione verso una patologia oppure verso la salute. È importante per l’adolescente, una risposta dell’ambiente coordinata e specialistica a sostegno del suo funzionamento mentale e in contrappeso al suo conflitto interno. Di fronte al caos interno l’adolescente ha bisogno di un appoggio esterno per sostenersi e aiutarsi a riordinare il proprio mondo interno. Il ruolo della famiglia in queste occasioni è fondamentale, deve potersi mobilitare con tutte le sue risorse a sostegno del ragazzo al fine di tollerare, capire, sostenere, aiutare. Se per motivi diversi il mondo esterno e la famiglia non riescono a svolgere questa funzione di supporto, si può configurare come fattore di aggravamento.
La comunità per la sua organizzazione di vita, per le sue regole, per le sue relazioni è orientata a portare modificazioni della personalità e facilitare dei cambiamenti positivi nel paziente.
Il luogo, lo spazio, il tempo e le procedure sono tutte orientate a creare accomunamento affettivo e simbolico fra tutti e facilitare le opportunità di partecipazione e condivisione.
La comunità terapeutica utilizza diversi agenti terapeutici:
Lo spazio, in qualità di contenitore supplisce a uno spazio psichico interno in cui è presente una forte conflittualità.
Il limite, che il paziente non ha e ha perso, definito all’interno di un regolamento formale e informale della comunità sostiene il ragazzo nella sua ricerca di identità e autonomia. Un confine che permette di riconoscersi e di mediare creativamente le relazioni con gli altri.
Le relazioni, che il contesto sociale della comunità impone sia per la presenza di numerose figure di riferimento terapeutico sia per la presenza degli altri pazienti, comportano una trasformazione nella propria auto-percezione. Rende tollerabile il dolore e possibile l’uso dinamico delle relazioni. Ciò che è stato in passato un modello incancrenito di relazioni qui, si trasforma funzionalmente al progetto terapeutico.
Fare insieme, essere coinvolti in gruppo in attività espressive, di condivisione comunitaria e culturali ha una funzione di mediazione del rapporto in cui è importante la vicinanza e non la parola, aumenta la competenza sociale e supporta il senso di appartenenza e identità.
Questi agenti terapeutici si devono considerare di supporto a quelli tradizionali quali il trattamento farmaco-terapeutico e psico-terapeutico che in comunità sono facilitati.
Contestualmente la comunità si propone di conservare un rapporto permeabile con il territorio e di sfruttare e promuovere iniziative rilevanti sul piano affettivo, cognitivo e della socializzazione, per favorire la graduale conquista dell’autonomia e del protagonismo da parte degli ospiti che vivono in comunità.
I minori frequentano attività sportive, ricreative e culturali, promosse sia all’interno della rete sia la comunità ha attivato nel territorio, sia al suo esterno.

2.    Diritti del cliente

Sono riconosciuti agli utenti, ai loro familiari nonché agli organismi accreditati di volontariato e di rappresentanza, la tutela dei seguenti diritti e principi:

•    Centralità della persona e della famiglia: al momento dell’accesso al servizio si sviluppa e concorda con l’utente, i familiari ed i Servizi Territoriali coinvolti, un Progetto Terapeutico Individuale, dove gli obiettivi e i bisogni di ciascuno, quando appropriati, sono alla base dell’assistenza fornita;

•    Indipendenza:  l’utente viene assistito nel prendere decisioni e nel controllare la propria vita e gli viene dato supporto per mantenere la sua indipendenza e la continuità con la sua vita;

•    Rispetto: assistenza e supporto sono forniti in modo tale da mantenere il rispetto della privacy, della dignità e dello stile di vita dell’assistito in ogni momento;

•     Privacy: l’utente ed i familiari sanno che le informazioni personali sono trattate nel pieno rispetto della normativa che tutela la privacy delle persone;

•     Professionalità: l’utente riceve un’assistenza qualificata ad opera di personale professionale ed affidabile;

•    Supervisione: l’utente beneficia di personale di assistenza che viene regolarmente supervisionato. Protezione:  sono protetti la salute, la sicurezza ed il benessere dell’utente e di chi lo assiste. Gli utenti inoltre sono protetti da abusi, trascuratezze o autolesionismo;

•    Tutela dai rischi: il rischio di incidenti o danni agli utenti o al personale è minimizzato;

•    Cura degli oggetti personali: gli oggetti personali dell’utente sono protetti durante l’ assistenza;

•    Documentazione. Viene mantenuta documentazione scritta di tutti gli eventi più importanti relativi all’assistenza; gli utenti attuali o potenziali dei servizi hanno diritto di accesso ad ampie informazioni affinché possano compiere scelte consapevoli;

•    Chiarezza e responsabilità. l’utente beneficia della chiarezza dei ruoli e delle responsabilità del personale;

•    Continuità. l’utente beneficia della continuità del servizio;

•    Apprezzamenti e reclami. L’utente, i familiari, i Servizi sociali e le associazioni di tutela sanno che i loro apprezzamenti o i loro reclami saranno ascoltati, recepiti e presi in seria considerazione;

•    Partecipazione: e’ garantita la possibilità di conoscere e di partecipare alle scelte organizzative che influiscono direttamente sulla fruizione del servizio attraverso momenti di informazione, incontro e verifica con i responsabili della struttura;

•    Deontologia degli operatori: nei confronti degli utenti del servizio, tutti gli operatori assumono l’impegno a  rispettare con diligenza le leggi vigenti, tutti i regolamenti interni; la presente Carta dei servizi e le relative norme e convenzioni citate;  
•    Integrità morale: assumere, nei diversi contesti, un comportamento moralmente integro e coerente con i valori espressi nella presente Carta ed evitare ogni forma di discriminazione arbitraria; nel lavoro quotidiano non attribuire vantaggi illeciti in cambio di regalie o omaggi che eccedano le normali pratiche di cortesia; contemperare per risolvere quelle situazioni ove gli interlocutori possono trovarsi in potenziale conflitto di interesse; esercitare il potere derivante da una posizione d’autorità in maniera equa; essere imparziali (nella forma e nella sostanza) in tutte le decisioni che devono essere prese in modo obiettivo ed equanime senza discriminare alcun interlocutore per ragioni legate al sesso, all’orientamento sessuale, all’età, alla nazionalità, allo stato di salute, alle opinioni politiche, alla razza e alle credenze religiose;

•     Trasparenza e Correttezza. - comunicare in maniera trasparente, adottando una forma e un contenuto di facile comprensione e appropriato per i diversi interlocutori con i quali la Società si relaziona; - comunicare in modo corretto implica farsi carico della veridicità e della completezza delle informazioni fornite; —le informazioni, qualora sia previsto per legge o richiesto dai soggetti, devono essere trattate in forma riservata;

•    Efficienza ed Efficacia:  perseguire i migliori risultati possibili, date le risorse disponibili, nel rispetto degli standard qualitativi più elevati previsti per le diverse tipologie di attività; - svolgere il proprio compito in maniera professionale e responsabile per raggiungere gli obiettivi concordati in maniera efficace; - l’operatore è tenuto al rispetto dell’orario di lavoro, ad avvertire tempestivamente se per malattia o motivi emergenti non può presentarsi al lavoro, a comunicare i giorni di assenza e l’eventuale rientro al lavoro;

•    Dialogo:  prendere decisioni dopo aver ascoltato e consultato i diversi interlocutori interessati al fine di giungere a soluzioni che rispettino le aspettative legittime di tutti i “portatori di interesse” di volta in volta coinvolti nelle scelte.

3.    Destinatari del servizio

La comunità terapeutica, risponde al bisogno di cura residenziale e semi residenziale, di breve-medio periodo, per quadri psicopatologici gravi, per i quali è evidente un limite nella presa in carico ambulatoriale oppure perché si presenta una situazione familiare temporaneamente incapace di contenere il paziente e collaborare alla funzione terapeutica.
La risposta a tali bisogni, in queste situazioni di alta gravità, avviene tenendo conto che il fallimento e la crisi dell’adolescente sono coniugati con un difetto dell’ambiente che per ragioni diverse o è assente o è sorgente di un eccitamento disorganizzante.
Si tratta di quadri di psicopatologia di stati limite, del narcisismo e della psicosi, in cui l’intervento istituzionale di ricovero nella comunità terapeutica ha un valore strutturante importante, se inteso come integrato all’interno di un piano terapeutico più generale e prevede un ricovero temporaneo.
La Comunità Terapeutico Inus accoglie le persone afferenti ai seguenti quadri di disagio:

- Disturbi di identità
- Depressione/tentato suicidio
- Disturbo posto traumatico da stress
- Disturbi di identità di genere
- Disordini alimentari
- Disturbi di personalità borderline
- Disturbi dissociativi
- Psicosi

4.    Rintracciabilità del servizio

Il programma Terapeutica Inus  è realizzato in una struttura di nuova costruzione situata nella provincia di Oristano, vicinissima alla statale 131, facilmente raggiungibile da ogni parte della Regione.

La comunità terapeutica INUS è in Vva Nazionale n. 21 nel Comune di Siris, 09090 (OR).

telefono 0783 990585

accoglienza 335 8736737 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

coordinatore 393 9156610 coordinamento@ainnanti.it

www.ainnanti.it

Il servizio è operativo dal lunedì alla domenica nelle 24 ore.
L'accoglienza al pubblico è preferibile concordarla dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 15.00
Gli inserimenti vengono concordati di volta in volta con l'équipe

5.    Accesso al servizio

L’accoglienza in comunità avviene attraverso il Servizio sanitario Nazionale (UONPIA, DSMD) e gli Enti Locali, che hanno la titolarità del progetto terapeutico e che consigliano la cura residenziale. La comunità non può accogliere in alcun modo ospiti che si presentino estemporaneamente, senza un protocollo di invio.
L’èquipe valuta la presa in carico della richiesta sulla base delle informazioni ricevute in relazione a:
•    la disponibilità di posti in comunità;
•    la valutazione del quadro clinico/psicopatologico;
•    l’urgenza della richiesta;
•    la capacità di risposta della comunità al bisogno specifico;
•    la compatibilità con il contesto ospitante;
•    la normativa applicabile.

L’esito positivo della richiesta di accesso, viene seguito dall’apertura di un fascicolo personale dell’utente, che comprende, oltre alla cartella clinico/amministrativa, la convenzione che determina le condizioni di accesso e di permanenza nella comunità, e le responsabilità delle parti.

5.1.    Organizzazione delle attività

Le attività e l’organizzazione generale del servizio sono definite secondo le procedure del Sistema di Gestione della qualità adottato dall’organizzazione, che fa riferimento alla Norma UNI EN 9001:2008 e secondo le Linee guida del Sistema Sanitario Nazionale e Regionale.
Il personale coinvolto alla gestione del servizio possiede i requisiti previsti dal regolamento, e accede allo svolgimento delle proprie mansioni dopo una accurata selezione e un periodo di affiancamento. L’organizzazione garantisce un piano di formazione specifica a tutto il personale coinvolto e una attività di supervisione clinica di gruppo e individuale, a cadenza settimanale. Il numero degli operatori partecipanti alla terapia di comunità e alla conduzione alberghiera del servizio fa riferimento al regolamento Regionale.
Le attività terapeutico riabilitative sono pianificate a cadenza settimanale attraverso riunioni di èquipe  che prevedono la partecipazione degli utenti.  

5.2.    I progetti individualizzati

È disposta, per ciascuno degli ospiti una mini èquipe, costituita dal direttore sanitario, il coordinatore del servizio, la psicoterapeuta e gli operatori di riferimento.
La mini èquipe, sotto il coordinamento del servizio territoriale inviante (UONPIA, CSM), gestisce il trattamento terapeutico individualizzato; esso è sottoposto a verifiche e valutazioni eseguite congiuntamente dalla èquipe della comunità e dai servizi sanitari e sociali competenti, con cadenza periodica programmata.
Il piano terapeutico individualizzato è realizzato sulle indicazioni del servizio inviante cui si integrano le  osservazioni rilevate durante il periodo di pre-ingresso e di trattamento. Si configura, dunque, di volta in volta una rete di partecipanti specifica e centrata intorno al bisogno dell’utente.
La partecipazione responsabile della famiglia, al progetto terapeutico individualizzato, ne accresce ampiamente il valore e l’efficacia.
A tal fine è promossa la sua collaborazione e la cura della relazione con i membri che la compongono. Attraverso incontri psico - educazionali di gruppo e la psicoterapia si offre uno spazio di contenimento e elaborazione (nei casi in cui ciò è possibile) delle difficoltà e ansietà legate al vissuto genitoriale (di impotenza, fallimento, frustrazione).

Le attività pianificate e le azioni spontanee derivanti dalla quotidianità della vita comunitaria, sono organiche all’interno di un progetto terapeutico individuale e sono monitorate e gestite dalla èquipe multi-disciplinare, esse prevedono:

­    accoglienza e ricovero per breve e medio periodo
­    accoglienza semi-residenziale;
­    trattamento psicofarmacologico;
­    trattamento psicoterapeutico individuale;
­    trattamento psicoterapeutico di gruppo;
­    trattamento psicoterapeutico familiare;
­    attività di sostegno scolastico;
­    attività di socializzazione;
­    gestione di progetti di inserimento formativo/lavorativo;
­    attività labaratoriali espressivo/creativo (Musico-terapia, fotografia-narrativa, riabilitazione equestre, orto terapia; etc.);
­    attività sportiva.

5.3.    Programma di dimissione e reinserimento nel contesto sociale

I programmi di dimissione e reinserimento sociale rappresentano perlopiù, l’ultimo traguardo del programma terapeutico individualizzato e hanno come focus d’intervento le difficoltà psico – socio -economiche degli utenti.
In questa delicata fase di passaggio, gli utenti incontrano notevoli difficoltà per la paura delle crescenta assunzione di responsabilità, di non farcela, dell’abbandono, etc.
Incontrano resistenze anche da parte di operatori e familiari.
Nel passaggio a una fase in cui l’assistenza subisce una forte riduzione, il giovane risulta esposto a un carico al quale non sempre è capace di rispondere con abilità ed efficacia. Tale momento è molto delicato, tanto che i miglioramenti faticosamente conseguiti rischiano di vanificarsi.
Per tali ragioni il programma di dimissioni ha inizio almeno due mesi prima dalla data effettiva.
Avviene una pianificazione graduale e tutte le attività sono monitorata dalla rete in modo da gestire in maniera efficace quei fattori di rischio sempre presenti nella delicata fase di emancipazione dalla comunità.

La dimissione di un utente può avvenire:

•    a fine del progetto terapeutico;
•    fine autorizzazione del’ente inviante;
•    dimissione volontaria;
•    altro;

Gli utenti possono:

•    proseguire il proprio progetto terapeutico all’interno del proprio mondo familiare;
•    essere trasferiti in contesti residenziali con minore intensità assistenziale/terapeutica;
•    raggiungere una propria autonomia (casa, lavoro, etc.).

6.    Gruppo di lavoro e mansioni

Figura professionali    Mansioni
Direttore scientifico    Sono affidati al Direttore Scientifico compiti di coordinamento, direzione e responsabilità delle attività terapeutica e di ricerca,  nonché il reperimento dei fondi per il raggiungimento degli obiettivi fissati.
Gestisce il budget , secondo le linee programmatiche e contabili definite dal CdA.
Direttore sanitario
Medico neuro psichiatra infantile    Garantire la corretta applicazione e gestione dei progetti terapeutici
Garantire la corretta gestione delle cartelle sanitarie e dei dati sensibili
Garantire la corretta gestione delle liste d’attesa
Garantire la corretta gestione degli inserimenti e delle dimissioni
Supervisionare le attività terapeutiche dell’èquipe medico–psico -pedagogica
Responsabile coordinatore    Gestire le risorse umane mediante apposite riunioni di monitoraggio
Curare le fasi di attivazione e chiusura di servizi
Assicurare il trattamento e la tutela dei dati sensibili nei servizi di competenza
Assicurare la corretta applicazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Garantire la corretta esecuzione delle attività di struttura secondo i riferimenti contrattuali
Assicurare la corretta gestione dei rapporti di lavoro in accordo con le funzioni superiori
Curare i rapporti con il personale, l’utenza e la committenza in relazione alle attività svolte
Psicologo
Psicoterapeuta    Opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace
Educatore    Garantire la corretta esecuzione delle attività di competenza
Curare la compilazione delle cartelle amministrative/clinico/sanitarie
Curare la corretta applicazione delle procedure adottate dal Sistema di gestione della qualità
Curare i rapporti con l’utenza nell’ambito delle proprie attività
Favorire attività di socializzazione e mediazione con il territorio
Operatore gestione alberghiera    Garantire la corretta esecuzione delle attività di competenza
Curare i rapporti con l’utenza nell’ambito delle proprie attività

7.    Sistema di gestione della qualità e Politica della qualità

La società ainnanti srl nasce nel febbraio 2013 dalla volontà dei soci, di mettere a disposizione della comunità una organizzazione, che si pone verso gli enti pubblici e i contesti privati come una realtà affidabile e dotata di un alto livello di specializzazione, in grado di gestire e riorganizzare servizi esistenti, come la Comunità terapeutica Inus, ma anche di fornire nuove risposte ai bisogni dei cittadini e di assumere un ruolo di proposta nei confronti della Pubblica Amministrazione. Il carattere di impresa orientata al miglioramento continuo, impone di guardare in avanti, ampliando gli interessi e il raggio di azione, investendo sempre più nella formazione e nell’aggiornamento, valorizzando il lavoro degli operatori, creando alleanze gestionali e strategiche con altre realtà imprenditoriali e del volontariato.
Si è fatto riferimento alla volontà di ainnanti di porsi come realtà affidabile, nella convinzione che questo tratto caratterizzi la qualità dell’erogazione di un servizio, che conferisca quella capacità di soddisfare i bisogni espliciti ed impliciti del cliente, ovvero essere in empatia con il cliente, definendo il livello di qualità da lui richiesto e percepito e traducendolo in termini aziendali.
Per queste ragioni il Consiglio di Amministrazione ha preso la decisione di dotarsi di un Sistema di Gestione per la qualità, assicurando così un servizio conforme agli standard di qualità riconosciuti dalla comunità internazionale, e ad un continuo miglioramento delle proprie prestazioni aziendali e alla soddisfazione del cliente.
Il sistema di Gestione per la qualità conforme alla Norma UNI EN ISO 9001:2008 trova applicazione nelle attività riguardanti  la progettazione, l’organizzazione e l’erogazione del servizio.

8.    Gestione dei reclami

I clienti, i committenti, i fornitori  e il personale dell’organizzazione possono, attraverso appositi moduli, esprimere osservazioni, reclami o suggerimenti riguardanti l’erogazione del servizio.
Le funzioni interessate ne prendono in carico la gestione, valutano eventuali non conformità, analizzano le cause, dispongono le azioni correttive da intraprendere e la loro efficacia.
La risposta ad eventuali reclami, indipendentemente dalla loro fondatezza, è sempre dovuta entro 15 giorni dalla ricezione. Le comunicazioni in merito alla gestione del reclamo possono essere inviate direttamente al reclamante se si conoscono i dati, oppure affisse presso le bacheche dei servizi interessati.

9.    Tariffe delle prestazioni

La tariffa giornaliera per la presa in carico degli ospiti in struttura, ammonta a € 300,00.
Operazione esente dall’applicazione dell’IVA ai sensi dell’Art. 10 DPR del 26 dicembre 1972 n. 633 e successive modificazioni.
I costi sopra indicati hanno valore fino al dicembre 2016.